Passione
La pesca a mosca non è solo uno sport, è un'arte che richiede dedizione e amore.
Il Brixia Fly nasce da un'idea semplice quanto radicale: restituire alla pesca a mosca il palcoscenico che merita.
Non uno stand anonimo in un padiglione freddo, ma uno spazio vivo, caldo, dove la passione ha un nome e un volto. La nostra missione è creare il primo spazio italiano interamente dedicato alla cultura della mosca lontano dalla grande distribuzione, vicino alle persone. Un luogo dove l'artigiano che costruisce una mosca da vent'anni può incontrare il ragazzo che ha appena scoperto questo mondo. Dove il fly tyer veterano condivide il bancone con il neofita curioso. Dove tradizione e innovazione si stringono la mano. A dare corpo a questa idea sono gli artigiani, i fly tiers, i club e le scuole che ogni anno scelgono di esserci.
Crediamo che la pesca a mosca non sia solo una tecnica. È un modo di stare nel mondo: con attenzione, con rispetto, con meraviglia. Ogni mosca artificiale è un piccolo atto creativo, ogni lancio è un dialogo silenzioso con la natura. Il Brixia Fly esiste per celebrare tutto questo e per tramandarlo: due giorni di interviste, lancio e banchi di costruzione, in una sala della pianura bresciana.
La pesca a mosca non è solo uno sport, è un'arte che richiede dedizione e amore.
Crediamo che la passione e la trasmissione dei veri valori siano alla base dell'incontro.
Vogliamo raccontare il sapere dei maestri per trasmetterlo alle nuove generazioni.
Il rispetto per l'ambiente e i corsi d'acqua è alla base di tutto ciò che facciamo.
Questo non è un evento. È un movimento.
Ci sono storie che si raccontano con le parole e storie che si raccontano con i numeri. Quella del Brixia Fly è entrambe le cose.
Dalla prima edizione one-day del 2025 con 320 visitatori, il Brixia Fly 2026 ha portato in sala 2.500 persone. Settecento percento di crescita in dodici mesi, da un'intuizione precisa: la comunità della pesca a mosca aveva bisogno di un luogo dove ritrovarsi davvero.
Dietro quei 2.500 ingressi ci sono 16 associazioni, 18 artigiani, 14 club, 5 enti culturali, 6 scuole di lancio, 1 entomologo, 1 ittiologo. E soprattutto 54 fly tyers, di cui 16 internazionali, che hanno portato al cuore della pianura bresciana tecniche, storie e tradizioni da tutto il mondo.